VedereOltre  

Leonardo Marco Sedile Artista Ricercatore

Leonardo Marco Sedile Artista Ricercatore
  • Home
  • VedereOltre il Visibile
  • Sezioni
  • Concorsi
    • Mosaico Ligneo
    • Coloriamo La Vita
    • FotoClub
  • Prove Scientifiche
  • Trasmissione per Dono
  • Contatti

Benvenuto


VedereOltre



Chi è Leonardo

Leonardo Marco Sedile Artista Ricercatore

VedereOltre è solo VedereOltre!

Argomento

Altrimenti non sarebbe vedereoltre … ma solo guardare.
Per presentare al meglio gli argomenti che saranno trattati, occorre partire dall'inizio, cioè dalle basi. Tutto ebbe inizio quando nacqui nel grembo materno, e non nel momento in cui la mia nascita venne dichiarata allo stato civile: nato il 25 aprile 1953, data in cui fu registrata ufficialmente la mia venuta al mondo. In quel momento io, Leonardo da Galatina, avevo già nove mesi di vita vissuti nel grembo di mia madre. Cosa vi devo dire? Nacqui strillando a causa delle avventure vissute per nove mesi nel grembo materno, ma… nessuno compra i miei dischi. Di questi primi nove mesi di vita terrena, trascorsi nel grembo di mia madre, non vi racconterò nulla. Vi garantisco che ero vivo, altrimenti non sarei nato; e, se così non fosse stato, io, Leonardo da Galatina, in questo momento sarei un assente totale.
Eccomi
La prima domanda della mia esistenza terrena, all'età di tre anni, fu questa: la sera, osservando il cielo stellato, mi chiedevo: «Perché quei puntini luminosi non cadono mai sulla Terra?». Il già Leonardo, a tre anni, non era a conoscenza dell'esistenza delle stelle, ma sapeva che qualsiasi oggetto lanciato in aria era destinato a cadere sulla Terra e a rimanervi adagiato; mentre quei puntini luminosi sembravano sospesi nell'aria. Sempre a tre anni, osservando le tracce di piccoli animali che strisciavano sia sul terreno arido sia su quello bagnato, il piccolo Leonardo notava che al loro passaggio rimaneva una traccia. Specialmente sulla terra bagnata, l'impronta risultava più marcata e quindi più facilmente decifrabile. Sempre il piccolo Leonardo pensò bene di scavare delle buche nel terreno, versarvi dell'acqua e lasciarla assorbire dalla terra. In questo modo si era costruito un foglio da disegno sul quale poteva far vivere la propria fantasia. Con un piccolo ramo incideva il fango tracciando delle linee, esattamente come le impronte lasciate dagli animaletti. Così il piccolo Leonardo iniziò a dare sfogo alla sua creatività, tutto questo grazie al suo modo di vedere oltre ciò che si guarda. Questa sua creatività, coltivata nel tempo, lo ha portato a osservare i dettagli di tutte le cose che lo circondano.
Eccomi, sono qui solo per AMORE
Sono nato così come mi vedete, anche se un tempo le mie dimensioni erano talmente ridotte da permettermi di vivere nel grembo di mia madre. Una volta venuto al mondo, pensavo di poter conquistare il mondo in quattro e quattr'otto. Tuttavia, più mi affannavo a farlo, più mi rendevo conto di quanto fosse inutile: un giorno sarei dovuto morire, lasciando ogni mia conquista nel grembo della terra.
Ho cercato allora di trovare un punto d'incontro con gli uomini, ma più cercavo questo compromesso, più mi riscoprivo solo, fino a dire a me stesso: «Sei solo in mezzo a un oceano di gente». Fu in quel momento, nella disperazione più profonda e buia, che dissi: «Signore, solo Tu mi sei Padre, se mi vuoi come figlio». Da quell'istante ebbe inizio il mio dialogo con Dio. Questo cammino cominciò, giorno più giorno meno, circa due mesi prima della prima domenica di agosto del 1997.
In quel giorno, Nostro Signore aprì l'intero cielo come se fosse una grande finestra, donandomi la gioia di contemplare il Paradiso in una visione. Da allora il mio modo di osservare la realtà cambiò profondamente. Non guardavo più soltanto ciò che appariva agli occhi, ma cercavo di coglierne il significato nascosto.
Per questo motivo nel promontorio della «Montagna Spaccata», la Reggia di Galatone, Leonardo prima vedeva soltanto il promontorio roccioso; ora vi vede una gigantesca sequoia. Secondo calcoli da lui elaborati, la sua altezza superava i 1.400 metri e poteva raggiungere i 1.800 metri. Tra il 2 e il 12 dicembre 2025, Leonardo venne a conoscenza del fatto che il profeta Enoch, circa 1.500 anni a.C., nei suoi scritti apocrifi parlava dell'esistenza di alberi altissimi che raggiungevano i 1.400 metri. La Montagna Spaccata, denominata «La Reggia», è collocata nel comune di Galatone, in provincia di Lecce, Italia. Questa altezza è stata ottenuta attraverso calcoli effettuati osservando gli attuali alberi vegetativi, sulla base di studi e osservazioni condotti nell'arco di circa trent'anni, fino al 10 maggio 2026.
Strati
Gli strati possono essere generati da eruzioni o da sedimentazione. Essi equivalgono a linee rette oppure a linee ondulate; in entrambi i casi si manifestano come linee parallele e orizzontali tra loro. Può cambiare lo spessore dello strato, in base all'origine della sua conformazione. Gli strati possono trovarsi in forma inclinata o verticale là dove il territorio si sia inclinato o ribaltato a causa di eventi calamitosi. Di tali eventi vi è traccia nel cammino della Terra.
Gli strati, essendo sempre paralleli tra loro, non possono in nessun caso generare circonferenze a cerchi concentrici con un nucleo midollare, esattamente come le sezioni dei tronchi o dei rami degli alberi, oppure di tutti quegli oggetti realizzati dall'uomo che possiedono un nucleo attorno al quale si avvolgono altri strati. Ma questa sarebbe una manipolazione industriale... meglio accettare le sezioni dei grandi e piccoli rami, alcuni dei quali giganteschi. Le sezioni dei rami sono presenti in verticale, in orizzontale e in posizione inclinata. La roccia della Montagna Spaccata è tappezzata di sezioni di questo tipo, così come lo sono anche le profondità marine. Ora possiamo parlare serenamente del fatto che la Montagna Spaccata sta sprofondando e non emergendo. Ora si può affermare che le circonferenze presenti nella roccia della Montagna Spaccata siano sezioni di rami imprigionati da un'eruzione-vomito. La gigantissima sequoia, oggi Montagna Spaccata, è stata trasformata da un'eruzione-vomito. Di questo tipo di eruzioni, nella storia del cammino della Terra, non esiste traccia. Delle sezioni a circonferenze concentriche visibili sulla roccia della Montagna Spaccata non si può dire che siano semplici linee superficiali generate dall'aridità e dallo screpolarsi della roccia. Nei punti in cui lo strato esterno della roccia si stacca, oppure dove la roccia venga tagliata, è presente in profondità la proiezione della loro esistenza. Essa verrà ulteriormente valorizzata dagli agenti atmosferici nel corso degli anni e dei secoli
Questo è il mio modo di vedere!
Tutte le grandi scoperte sono state partorite da esseri apparentemente insignificanti. Il parto, spesso, è stato molto difficile; per questo, quando io nacqui, strillavo tanto. Ero già a conoscenza delle difficoltà che avrei incontrato nel narrare le mie scoperte... I miei dischi nessuno li comprò. Confermo: «Questo è il mio modo di vedere; sarò anche pazzo, ma sano di mente». Forse sono soltanto fuori dal tempo che vivo, ma non dal tempo cosmico.
Questo è l’apparente “INIZIO”!
Questo apparente inizio è rapportato alla mia nascita: ancor prima di essere nel grembo materno, ero presente nei granelli di terra (polvere), i quali facevano a gara per essere trasformati in frutto o in ortaggio, per poi essere mangiati da mio padre e da mia madre e trasformati... Dall'unione del loro amore, e per amore, nacqui io.


Presentazioni

Leonardo Marco Sedile Artista Ricercatore

Argomento

Leonardo, nella sua ricerca, osserva il mondo come il tessitore osserva la trama e l’ordito della tela che sta tessendo. Nel promontorio della montagna spaccata Leonardo nota grandi e piccole circonferenze a cerchi concentrici simili a quelli esistenti nella sezione dei rami vegetativi.
Le circonferenze, ora pietrificate, nel loro stato vegetativo davano vita a grandi e piccoli rami, i quali nascevano dal gigantissimo midollo e fuoriuscivano all’esterno della gigantissima sequoia, per dar vita alla sua folta chioma.
Il midollo pietrificato è tappezzato di grandi e piccole circonferenze a cerchi concentrici con al centro il nucleo – midollare.
In assenza di una didascalia dettagliata, lo sperone – midollo (così tutto il resto) sembra esclusivamente una roccia crepata dagli agenti atmosferici e dal tempo, come è stato fino al 10 maggio 2026, qualche minuto dopo le ore 19.00, ossia il giorno della 1° intervista pubblica alla Terra.

Foto

Leonardo Osserva Il Mondo

  • VedereOltre

Leonardo Marco Sedile Artista Ricercatore

VedereOltre Vecchio Sito