Prove Scientifiche
Leonardo Marco Sedile Artista Ricercatore
VedereOltre
Prove Scientifiche
Estratto blocco di pietra di 600 kg: dentro c'e la testa di un dinosauro
Estratto blocco di pietra di 600 kg
Estratto blocco di pietra di 600 kg: dentro c'e la testa di un dinosauro
NORDEST> TRIESTE
venerdi 29 giugno 2018 di Paola Treppo
DUINO AURISINA (Trieste)- Estratto ii blocco di roccia che contiene ii cranio del
,1 dinosauro Bruno, l'adrosauroide vissuto circa 70 milioni di anni fa. La complessa operazione di rimozione dal luogo di rinvenimento, ii Villaggio del
Pescatore di Duino Aurisina si e conclusa ieri, giovedi 28 giugno, col trasporto nel laboratorio specializzato della ditta Zoic srl del geologo Flavia Bacchia, su incarico della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio del Fvg.
II giacimento italiano di dinosauri
L'adrosauroide Bruno e ii secondo dinosauro, quasi completo, rinvenuto nel Villaggio def Pescatore, un tempo un ambiente paludoso caldo e umido e oggi un
giacimento italiano di dinosauri, uno dei siti paleontologici piu interessanti a livello internazionale e geosito tutelato.
Sarà esposto al Museo civico
«I beni paleontologici - dice l'archeologa della Soprintendenza Paola Ventura - fanno parte integrante del patrimonio culturale; l'affiorare di resti fossili deve essere
affrontato come un'operazione scientifica di ricostruzione dell'ambiente datata milioni di anni fa. II fine e sempre quello di ricomporre da una moltitudine di dati
l'aspetto di una porzione di territorio, di solito molto diversa da quella attuale». Una
https://www.ilgazzettino.it/nordest/trieste/estratto_roccia_cranio_dinosauro_bru no_ duino_aurisina-3826275.html?refresh_ce 1/5
volta completati i lavori di preparazione, ii dinosauro Bruno sara pronto per l'esposizione al Museo civico di storia naturale di Trieste.
L'operazione di rlmozlone
L'operazione di rimozione e iniziata con un intervento di scavo preventive con tagli eseguiti con appositi seghetti di precisione. In questo modo e state create lo spazio
per peter accedere successivamente alle ossa fossil! con mezzi manuali ad alto controllo. Un'operazione delicata, non semplice, eseguita da tecnici speclalizzati della ditta Tietz di Trieste. Le difficolta sono state principalmente quelle di decidere come e dove tagliare, per non rischiare di intaccare ii reperto.
Lo scheletro
Cio ha richiesto uno studio approfondito da parte degli specialisti della Zoic che, in base alle dimensioni dello scheletro di Bruno, gia estratto nel 1999 grazie a uno scavo della Soprintendenza, depositato nel Museo civico di storia naturale di Trieste e recentemente ricomposto nel laboratorio della stessa ditta, hanno
determinate le dimensioni del cranio e quindi ipotizzato la sua disposizione nella roccia. II dinosauro e riplegato su se stesso di 180° e ii cranio sembra piegare
verso sud in mode tuttora poco chlaro.
Come e avvenuta l'estrazione dalla roccla
Poiche la traccia del fossile giaceva su un piano di roccia orizzontale l'operazione e stata fatta coniugando tecnologia rnodema a tecnologia antica. lnizialmente, con una sega a disco di ultlma generazione, capace di montare dischi diamantatl di
1,6 metri di diametro e di fare tagli fine a 73 cm di profondita, sono stali eseguili alcunl tagli per isolare perimetralmente ii blocco e realizzare, da un late, un pozzetto di 73 cm di profondlta medlante ii quale pater effettuare !'ultimo tagllo, quello di base, per staccare ii blocchetto dalla roccia sottostante.
In blocco di 600 kg di pietra calcarea
Successivamente, con la tecnlca antlca del cunel, sono stati fatti 6 tori orizzontali nei quali sono stati infissi i cunei spaccaroccia, modema evoluzione dei cunei di legno usati dai romani, che hanno determinate, dope pochi colpi di rnazza, ii taglio di base, permettendo ii distacco del blocco di circa 600 kg di pietra calcarea contenente ii cranio fossilizzato dell'adrosaurolde Bruno.
Nuove sorprese per ii mondo della scienza
https://www.ilgazzettino.iUnordest/trieste/estratto_roccia_cranio_dinosauro_bruno_duino_aurisina-3826275.html?refresh_ce 2/5
Sul reperto estratto non e possibile fomire ancora informazioni precise - dice ii geologo Klingendrath -, sia su sue eventuali particotarita che sullo stato di conservazione, fino a che non sara completata la lavorazione in labor:atorio, che si
suppone richiedera circa un mese di tempo; e possiblle, comunque, che ii cranio,
una volta ripulito, possa riservare nuove sorprese per ii mondo della scienza».
Cosa sono i Segreti di Enoch?
I “Segreti di Enoch”, conosciuti anche come secondo Libro di Enoch o Apocalisse Slava, sono un antico testo apocrifo dell’Antico Testamento. Non riconosciuto come canonico delle chiese tradizionali, il libro racconta il viaggio mistico del patriarca biblico Enoch attraverso i 10 cieli.
Enoch nei suoi Vangeli apocrifi parla che sulla Terra esistevano 200 grandi alberi, dalla enorme altezza di 1.400 metri.
Dopo 3.500 anni circa, Leonardo da Galatina afferma che: “La Montagna Spaccata” era un grande albero alto 1.400 / 1.800 metri.
Maruggio Foresta Pietrificata e Sprofondata in Mare
Allora, non è solo la Montagna Spaccata ad essere stata pietrificata da un’eruzione vomito?
Più di una persona mi ha chiesto le prove scientifiche, rispondevo: “chi può dare le prime prove scientifiche, se non colui che per primo ha visto?”. Dopo questo breve dialogo ho fatto una ricerca attraverso internet, con mia grande sorpresa è venuta fuori la notizia riportata nella testata di questo articolo.
Di tutto quello che vi ho raccontato relativamente alla Montagna Spaccata è possibile trovare conferma e testimonianza nella foresta pietrificata e sprofondata nel mare di Maruggio (Ta), meglio conosciuta come la foresta pietrificata di Torre Ovo, distante solo 42km in linea d’aria dalla gigantissima sequoia; la foresta Umbra, in cui troviamo alberi pietrificati in piedi e divelti; la foresta fossile della Stura di Lanzo; la foresta di Zuri-Soddì, in Sardegna, con alberi pietrificati ancorati nel terreno con il vuoto che li circonda.
Moltissimi altri luoghi con alberi pietrificati, oggi vivono liberi nella loro dimensione.
Estinzioni di Massa
Le eruzioni vomito non devono essere associate alle esplosioni terribili, sono due eventi totalmente diversi nonostante entrambi si manifestino sul pianeta terra.
In tutte le estinzioni di massa conosciute e veicolate fino ad oggi sono presenti delle esplosioni terribili, attraverso le quali enormi territori sono sprofondati (vedi Nuova Adria); altri territori frantumati in grandi e piccoli massi scagliati per km e km fino a trovare un nuovo territorio sul quale adagiarsi.
Laddove i frammenti, di varie dimensioni, si sono adagiati hanno formato un nuovo strato geologico a noi sconosciuto, pur vedendolo.
Il Caldo Estremo
Questa immagine è stata catturata attraverso lo Screenshot_20240628-164251 così come tutte le notizie scientifiche successive di questo tipo. Nel catturare le immagini, mi sono reso conto che erano notizie scientifiche importanti ma anche inquietanti, per questo apparivano solo un giorno o talvolta anche meno.
A mio parere non si conosce la giusta causa del surriscaldamento termico, a meno che l’Uomo non sia a conoscenza delle quattro stagioni secolari della terra. Dal mio punto di vista sono esse la causa della continua metamorfosi della terra, sconosciuta all’uomo.
Leonardo non ha i titoli per esprimersi in merito al suo studio inerente all’evoluzione della terra e al suo processo di invecchiamento, attraverso le quattro stagioni secolari, ma confida in Colui che ha creato il mondo, in tutte le cose visibili e quelle invisibili. Tutto è Suo anche la terra e tutti i suoi segreti.
Egli, di volta in volta, regala a chi vuole la Sua conoscenza per manifestare la Sua gloria. “La porta è aperta per l’incontro faccia a faccia, lo conoscerò come Lui mi conosce.”
Non c’è “Pazzo Sano di Mente” che sia riconosciuto nel tempo che vive!
Il nucleo della Terra ha Mal di Pancia
Equivale alla nostra indigestione; adesso, per poter stare bene, la terra deve vomitare!
Oppure si può associare ad una forte ritenzione idrica nell’uomo: l’acqua in eccesso gli occlude gli alveoli e subito dopo, mancando ossigeno ai polmoni, subentra la morte del corpo.
La terra dopo l’ultima “Estinzione di Massa” nel corso dei milioni di anni, ha accumulato tanto di quel magma liquido il quale, non essendo più corpo solido, porta la terra a un rallentamento e a una oscillazione del suo asse terrestre.
Questo fenomeno lo si può vedere attraverso l’azione di due uova, uno allo stato normale, nel quale tuorlo e albume sono allo stato liquido; l’altro uovo sottoposto al processo di solidificazione sia dell’albume che del tuorlo. L’uovo sodo, ha una rotazione sul proprio asse pulita e costante, l’uovo allo stato naturale, dove albume e tuorlo sono liquidi, fa fatica ad avere una rotazione sul proprio asse, anzi è disordinata.
Il troppo magma liquido nel nucleo della terra trasformerà tutta la vita sulla crosta terrestre, essa si adatterà alla trasmissione del calore che riceve dal nucleo, questo fenomeno sarà la causa della nuova “Era Glaciale”.
Uno Strano Strato
Il punto di vista dell’osservatore è molto importante.
Isaia: Voi guarderete ma non Vedrete.
Vedere non è guardare! Il saper vedere permette all’osservatore di cogliere i diversi particolari attraverso i quali, l’attento osservatore, coglie e fa scaturire la nuova idea-teoria, qualunque sia la direzione dell’osservazione.
Attraverso la notizia, abbiamo la conferma: occorre saper osservare e vedere bene i particolari per poi trarre le giuste conclusioni.
Le sezioni di rami e tronchi pietrificati da un’eruzione vomito presenti nel promontorio de “La Montagna Spaccata” ci riconducono agli alberi vegetativi.
In questo evento l’albero pietrificato è di una grandezza inimmaginabile, la sua altezza poteva variare tra i 1.400 e i 1.800 metri, per questo motivo Leonardo da Galatina gli ha dato il nome di: “Gigantissima Sequoia”.
Piovve acqua calda quasi bollente!
Pioveva così a dirotto che sembrava fosse il “Diluvio Universale”.
In realtà era solo un periodo di ringiovanimento della terra nel corso dei milioni di anni: anche la terra invecchia un po'.
Il mal di pancia creava alla terra un serio problema esistenziale, come tutte le indigestioni la pancia si surriscalda.
A causa di questo i mari si erano surriscaldati così tutta la Terra; l’acqua calda, quasi bollente, evaporando ritornava a cadere sulla terra sotto forma di pioggia, la quale trovava un territorio già caldo e per questo non si raffreddava velocemente. Ci vollero due milioni di anni perché la terra uscisse dal suo centro estetico e ritornasse a vivere e vegetare, permettendo il ripopolamento della natura e di sé stessa, ripartendo quasi da zero.
Così in tutte le estinzioni di massa.
La Terra, essendo medico di sé stessa, trova nel suo essere la forza di ringiovanire andando nella propria palestra. Con il passare dei secoli, la natura è l’estetista che frequenta la Terra.
Quest’azione è molto familiare nell’Uomo, il quale frequenta spesso “Palestra ed estetista”.
L’inizio dell’era dei Dinosauri
Così inizia l’era dei dinosauri che erano sia carnivori che erbivori. Immaginando uno dei nostri alberi, ed immaginando il cibo necessario alla sopravvivenza di un dinosauro, questo poteva essere sufficiente appena per un antipasto. Per cui, per soddisfare il fabbisogno nutrizionale di tutti i dinosauri erbivori si sarebbe avuta l’estinzione degli alberi e successivamente quella dei dinosauri stessi.
Adesso, per un attimo, immaginiamo alberi grandi tipo la gigantissima sequoia scoperta da me… al secolo Leonardo Marco Sedile, osservando il promontorio roccioso de “La Montagna Spaccata”, con una altezza intorno a 1.400/1.800 metri e la sua base di circa 100.000 mq; su un albero di grandi dimensioni come la gigantissima sequoia, uno o più dinosauri avevano la possibilità di nutrirsi in abbondanza senza distruggere l’albero, questo è il mio modo di osservare e vedere.
Esattamente come quello degli scienziati che alla fine del XX secolo hanno osservato uno strano strato per poi definire che 230 milioni di anni fa piovve per due milioni di anni.
Alberi così grandi erano già presenti sulla terra e avevano la forza di resistere alla violenza perpetrata dovuta alla fame dei dinosauri.
Dinosauro
Isaia: “Voi guarderete ma non Vedrete” Matteo 13: 14-15
Questo è successo a tutti coloro che hanno osservato il masso con il dinosauro imprigionato.
Una volta visto quello che dovevano vedere, cioè il dinosauro, il loro modo di vedere, in quel momento, è cessato. Da quel momento inizia il mio modo di vedere, che va oltre il semplice guardare, anche se l'altro modo di vedere è scientifico.
La domanda, semplice e spontanea, è questa: per avere la testa del dinosauro vivo imprigionata nella roccia, occorreva che la roccia fosse liquida e che intorno al dinosauro ci fosse della vegetazione; altrimenti, di cosa si nutriva il dinosauro?
Insieme alla testa imprigionata, sulla parete frontale del masso si possono notare delle circonferenze con nucleo midollare. Queste sezioni sono sezioni di rami che facevano parte della natura che circondava e nutriva il dinosauro.
Eppure, sarebbe molto semplice: esistono gli strumenti per analizzare qualsiasi frammento di roccia e poter risalire alla sua essenza primordiale, tutto e subito, senza aspettare l'immediato... fra trecento anni.
Il "Pazzo Sano Di Mente" oggi (così come nei secoli passati, e spero di no per quelli avvenire) è vivo. Dopo la sua morte terrena, il "Pazzo Sano Di Mente" non potrà più parlare; della sua genialità saranno gli altri a parlare per lui.
Esplosione Vulcanica Inimmaginabile
La Terra, nell’attuale fase della sua esistenza, è sull’uscio d’ingresso del pronto soccorso: attende di iniziare la fase di ringiovanimento di sé stessa (in realtà desidera andare anch’essa dall’estetista).
Attraverso la conoscenza del suo ringiovanimento diventa impossibile calcolare i miliardi di anni della sua esistenza così come diventa impossibile determinare anche la vita dell’uomo sulla terra.
Ad ogni catastrofe qualcosa si salva sempre e tutto riparte quasi da zero (vedi eventi terribili avvenuti sulla terra).
A questo punto l’uomo dovrà ingegnarsi alla sopravvivenza, saper difendersi dagli attacchi degli animali feroci e pensare seriamente a ripopolare la terra per non essere solo.
Sesta estinzione di massa
Leonardo da Galatina e la sua sesta estinzione di massa
1° Pensiero: in caldo estremo; A mio parere non si conosce la giusta causa del surriscaldamento termico, a meno che l’Uomo non sia a conoscenza delle quattro stagioni secolari della terra. Dal mio punto di vista sono esse la causa della continua metamorfosi della terra, sconosciuta all’uomo.
2° pensiero: il cuore della terra sta rallentando; Il troppo magma liquido nel nucleo della terra trasformerà tutta la vita sulla crosta terrestre, essa si adatterà alla trasmissione del calore che riceve dal nucleo, questo fenomeno sarà la causa della nuova “Era Glaciale”.
3° Pensiero: uno strano strato; In questo evento l’albero pietrificato è di una grandezza inimmaginabile, la sua altezza poteva variare tra i 1.400 e i 1.800 metri, per questo motivo Leonardo da Galatina gli ha dato il nome di: “Gigantissima Sequoia”.
Le eruzioni vomito sono le peggiori in assoluto (non sono state mai citate).
4° Pensiero: piovve acqua calda; La Terra, essendo medico di sé stessa, trova nel suo essere la forza di ringiovanire andando nella propria palestra. Con il passare dei secoli, la natura è l’estetista che frequenta la Terra.
5° Pensiero: l’inizio dell’era dei dinosauri Adesso, per un attimo, immaginiamo alberi grandi tipo la gigantissima sequoia scoperta da me… al secolo Leonardo Marco Sedile, osservando il promontorio roccioso de “La Montagna Spaccata”, con una altezza intorno a 1.400/1.800 metri e la sua base di circa 100.000 mq; su un albero di grandi dimensioni come la gigantissima sequoia, uno o più dinosauri avevano la possibilità di nutrirsi in abbondanza senza distruggere l’albero, questo è il mio modo di osservare e vedere.
Esattamente come quello degli scienziati che alla fine del XX secolo hanno osservato uno strano strato per poi definire che 230 milioni di anni fa piovve per due milioni di anni.
6° Pensiero: piovve acqua calda; Il mal di pancia creava alla terra un serio problema esistenziale, come tutte le indigestioni la pancia si surriscalda.
A causa di questo i mari si erano surriscaldati così tutta la Terra; l’acqua calda, quasi bollente, evaporando ritornava a cadere sulla terra sotto forma di pioggia, la quale trovava un territorio già caldo e per questo non si raffreddava velocemente. Ci vollero due milioni di anni perché la terra uscisse dal suo centro estetico e ritornasse a vivere e vegetare, permettendo il ripopolamento della natura e di sé stessa, ripartendo quasi da zero.
Così in tutte le estinzioni di massa
Nel Gruppo Speleologico Neretino
Primo intervento in conferenza.
In data 20 ottobre alle ore 19,06.
Momento indimenticabile. Grazie
Leonardo Marco Sedile Artista Ricercatore