VedereOltre
Leonardo Marco Sedile Artista Ricercatore
Leonardo Marco Sedile Artista Ricercatore
VedereOltre
Chi è Leonardo
Leonardo Marco Sedile Ricercatore
Vedereoltre è solo vedereoltre!
Altrimenti non sarebbe vedereoltre … ma solo guardare.
Argomento
Altrimenti non sarebbe vedereoltre … ma solo guardare.
Per presentare al meglio gli argomenti che saranno trattati, occorre partire dall'inizio, cioè dalle basi. Tutto ebbe inizio quando nacqui nel grembo materno, e non nel momento in cui la mia nascita venne dichiarata allo stato civile: nato il 25 aprile 1953, data in cui fu registrata ufficialmente la mia venuta al mondo. In quel momento io, Leonardo da Galatina, avevo già nove mesi di vita vissuti nel grembo di mia madre. Cosa vi devo dire? Nacqui strillando a causa delle avventure vissute per nove mesi nel grembo materno, ma… nessuno compra i miei dischi. Di questi primi nove mesi di vita terrena, trascorsi nel grembo di mia madre, non vi racconterò nulla. Vi garantisco che ero vivo, altrimenti non sarei nato; e, se così non fosse stato, io, Leonardo da Galatina, in questo momento sarei un assente totale.
Eccomi
La prima domanda della mia esistenza terrena, all'età di tre anni, fu questa: la sera, osservando il cielo stellato, mi chiedevo: «Perché quei puntini luminosi non cadono mai sulla Terra?». Il già Leonardo, a tre anni, non era a conoscenza dell'esistenza delle stelle, ma sapeva che qualsiasi oggetto lanciato in aria era destinato a cadere sulla Terra e a rimanervi adagiato; mentre quei puntini luminosi sembravano sospesi nell'aria. Sempre a tre anni, osservando le tracce di piccoli animali che strisciavano sia sul terreno arido sia su quello bagnato, il piccolo Leonardo notava che al loro passaggio rimaneva una traccia. Specialmente sulla terra bagnata, l'impronta risultava più marcata e quindi più facilmente decifrabile. Sempre il piccolo Leonardo pensò bene di scavare delle buche nel terreno, versarvi dell'acqua e lasciarla assorbire dalla terra. In questo modo si era costruito un foglio da disegno sul quale poteva far vivere la propria fantasia. Con un piccolo ramo incideva il fango tracciando delle linee, esattamente come le impronte lasciate dagli animaletti. Così il piccolo Leonardo iniziò a dare sfogo alla sua creatività, tutto questo grazie al suo modo di vedere oltre ciò che si guarda. Questa sua creatività, coltivata nel tempo, lo ha portato a osservare i dettagli di tutte le cose che lo circondano.
Eccomi, sono qui solo per AMORE
Sono nato così come mi vedete, anche se un tempo le mie dimensioni erano talmente ridotte da permettermi di vivere nel grembo di mia madre. Una volta venuto al mondo, pensavo di poter conquistare il mondo in quattro e quattr'otto. Tuttavia, più mi affannavo a farlo, più mi rendevo conto di quanto fosse inutile: un giorno sarei dovuto morire, lasciando ogni mia conquista nel grembo della terra.
Ho cercato allora di trovare un punto d'incontro con gli uomini, ma più cercavo questo compromesso, più mi riscoprivo solo, fino a dire a me stesso: «Sei solo in mezzo a un oceano di gente». Fu in quel momento, nella disperazione più profonda e buia, che dissi: «Signore, solo Tu mi sei Padre, se mi vuoi come figlio». Da quell'istante ebbe inizio il mio dialogo con Dio. Questo cammino cominciò, giorno più giorno meno, circa due mesi prima della prima domenica di agosto del 1997.
In quel giorno, Nostro Signore aprì l'intero cielo come se fosse una grande finestra, donandomi la gioia di contemplare il Paradiso in una visione. Da allora il mio modo di osservare la realtà cambiò profondamente. Non guardavo più soltanto ciò che appariva agli occhi, ma cercavo di coglierne il significato nascosto.
Per questo motivo nel promontorio della «Montagna Spaccata», la Reggia di Galatone, Leonardo prima vedeva soltanto il promontorio roccioso; ora vi vede una gigantesca sequoia. Secondo calcoli da lui elaborati, la sua altezza superava i 1.400 metri e poteva raggiungere i 1.800 metri. Tra il 2 e il 12 dicembre 2025, Leonardo venne a conoscenza del fatto che il profeta Enoch, circa 1.500 anni a.C., nei suoi scritti apocrifi parlava dell'esistenza di alberi altissimi che raggiungevano i 1.400 metri. La Montagna Spaccata, denominata «La Reggia», è collocata nel comune di Galatone, in provincia di Lecce, Italia. Questa altezza è stata ottenuta attraverso calcoli effettuati osservando gli attuali alberi vegetativi, sulla base di studi e osservazioni condotti nell'arco di circa trent'anni, fino al 10 maggio 2026.
Strati
Gli strati possono essere generati da eruzioni o da sedimentazione. Essi equivalgono a linee rette oppure a linee ondulate; in entrambi i casi si manifestano come linee parallele e orizzontali tra loro. Può cambiare lo spessore dello strato, in base all'origine della sua conformazione. Gli strati possono trovarsi in forma inclinata o verticale là dove il territorio si sia inclinato o ribaltato a causa di eventi calamitosi. Di tali eventi vi è traccia nel cammino della Terra.
Gli strati, essendo sempre paralleli tra loro, non possono in nessun caso generare circonferenze a cerchi concentrici con un nucleo midollare, esattamente come le sezioni dei tronchi o dei rami degli alberi, oppure di tutti quegli oggetti realizzati dall'uomo che possiedono un nucleo attorno al quale si avvolgono altri strati. Ma questa sarebbe una manipolazione industriale... meglio accettare le sezioni dei grandi e piccoli rami, alcuni dei quali giganteschi. Le sezioni dei rami sono presenti in verticale, in orizzontale e in posizione inclinata. La roccia della Montagna Spaccata è tappezzata di sezioni di questo tipo, così come lo sono anche le profondità marine. Ora possiamo parlare serenamente del fatto che la Montagna Spaccata sta sprofondando e non emergendo. Ora si può affermare che le circonferenze presenti nella roccia della Montagna Spaccata siano sezioni di rami imprigionati da un'eruzione-vomito. La gigantissima sequoia, oggi Montagna Spaccata, è stata trasformata da un'eruzione-vomito. Di questo tipo di eruzioni, nella storia del cammino della Terra, non esiste traccia. Delle sezioni a circonferenze concentriche visibili sulla roccia della Montagna Spaccata non si può dire che siano semplici linee superficiali generate dall'aridità e dallo screpolarsi della roccia. Nei punti in cui lo strato esterno della roccia si stacca, oppure dove la roccia venga tagliata, è presente in profondità la proiezione della loro esistenza. Essa verrà ulteriormente valorizzata dagli agenti atmosferici nel corso degli anni e dei secoli
Questo è il mio modo di vedere!
Tutte le grandi scoperte sono state partorite da esseri apparentemente insignificanti. Il parto, spesso, è stato molto difficile; per questo, quando io nacqui, strillavo tanto. Ero già a conoscenza delle difficoltà che avrei incontrato nel narrare le mie scoperte... I miei dischi nessuno li comprò. Confermo: «Questo è il mio modo di vedere; sarò anche pazzo, ma sano di mente». Forse sono soltanto fuori dal tempo che vivo, ma non dal tempo cosmico.
Questo è l’apparente “INIZIO”!
Questo apparente inizio è rapportato alla mia nascita: ancor prima di essere nel grembo materno, ero presente nei granelli di terra (polvere), i quali facevano a gara per essere trasformati in frutto o in ortaggio, per poi essere mangiati da mio padre e da mia madre e trasformati... Dall'unione del loro amore, e per amore, nacqui io.
Presentazioni
Leonardo Marco Sedile Ricercatore
Argomento
Leonardo, nella sua ricerca, osserva il mondo come il tessitore osserva la trama e l’ordito della tela che sta tessendo. Nel promontorio della montagna spaccata Leonardo nota grandi e piccole circonferenze a cerchi concentrici simili a quelli esistenti nella sezione dei rami vegetativi.
Le circonferenze, ora pietrificate, nel loro stato vegetativo davano vita a grandi e piccoli rami, i quali nascevano dal gigantissimo midollo e fuoriuscivano all’esterno della gigantissima sequoia, per dar vita alla sua folta chioma.
Il midollo pietrificato è tappezzato di grandi e piccole circonferenze a cerchi concentrici con al centro il nucleo – midollare.
In assenza di una didascalia dettagliata, lo sperone – midollo (così tutto il resto) sembra esclusivamente una roccia crepata dagli agenti atmosferici e dal tempo, come è stato fino al 10 maggio 2026, qualche minuto dopo le ore 19.00, ossia il giorno della 1° intervista pubblica alla Terra.
Leonardo osserva il Mondo per intervistarlo
Lato Sud del Grande Midollo
Leonardo, nella sua ricerca, osserva il mondo come il tessitore osserva la trama e l’ordito della tela che sta tessendo. Nel promontorio della montagna spaccata Leonardo nota grandi e piccole circonferenze a cerchi concentrici simili a quelli esistenti nella sezione dei rami vegetativi.
Le circonferenze, ora pietrificate, nel loro stato vegetativo davano vita a grandi e piccoli rami, i quali nascevano dal gigantissimo midollo e fuoriuscivano all’esterno della gigantissima sequoia, per dar vita alla sua folta chioma.
Il midollo pietrificato è tappezzato di grandi e piccole circonferenze a cerchi concentrici con al centro il nucleo – midollare.
In assenza di una didascalia dettagliata, lo sperone – midollo (così tutto il resto) sembra esclusivamente una roccia crepata dagli agenti atmosferici e dal tempo, come è stato fino al 10 maggio 2026, qualche minuto dopo le ore 19.00, ossia il giorno della 1a intervista pubblica alla Terra.
Leonardo osserva il Mondo per intervistarlo
Lato Nord del Grande Midollo
Leonardo, l’artista ricercatore, osserva il grande midollo dal lato nord: su questo lato possiamo notare dei tronchi di piccola sezione il cui diametro varia tra i 20 e i 30 cm. Essi sono in posizione verticale allo scopo di rafforzare e mantenere in vita il grande midollo, trasportando la linfa vitale fino alle parti più elevate.
Leonardo osserva il Mondo per intervistarlo
La Sentinella A Rischio Estinzione
Argomento
Non può essere solo roccia, alla sua base si notano dei cerchi concentrici a gradini.
Il primo anello delle circonferenze concentriche protegge lievemente il secondo anello dall’usura, permettendo la creazione del gradino, cosi via man mano che l’usura nel tempo interagisce con le parti della sequoia con cui viene a contatto.
Nel cuore del nucleo midollare della sentinella sono presenti e ben visibili tre nuclei midollari, i quali si attorcigliano tra di essi per rafforzare la loro esistenza nella sua enorme elevazione verso il cielo nonché al fine di trasportare linfa vitale all’intera sequoia fino alle cime più alte, e per resistere alla forza dei forti venti.
Tutta la sentinella è tappezzata di sezioni, in alcune di esse sono ben visibili i cerchi concentrici con il midollo.
Le sezioni dei rami o tronchi interni, che al quel tempo si elevavano verso il cielo, le troviamo dalla base fino alla cima e dalla base in giù, oramai sprofondate nelle profondità marine.
Sulla cima dello sperone di roccia che guarda il mare, al di là della strada, sono presenti dei tronchi pietrificati in verticale, ben visibili. La loro esistenza vegetativa si intrecciava con i rami che fuoriuscivano dal tronco in forma orizzontale o inclinata. A conferma della mia affermazione, sono presenti sullo sperone di roccia, soprannominato “La Sentinella”, le molteplici sezioni di rami e tronchi, alcune con il nucleo midollare.
(battezzata da Leonardo da Galatina: “La Sentinella”)
Pietrificati in Verticale Lato Sud
Pietrificati in Verticale Lato Sud
Argomento
Dal lato suDal lato sud ovest esistono non solo sezioni di grandi rami ma anche delle grandissime sezioni di tronchi in verticale accostati l’uno agli altri, in forma compressa tra di loro.
Questo è solo quel che vediamo dal lato sud, tuttavia, dobbiamo immaginare una parte della gigantissima sequoia sprofondata nelle profondità marine, esattamente come la foresta di “Torre Ovo” (Ta).
I tronchi sezionati a metà in verticale, sono una testimonianza.
Osservando la cima del promontorio, la Montagna Spaccata, possiamo notare che è tappezzata di sezioni di rami in tutte le direzioni, anche piccoli e grandi tronchi in verticale.
Osservando dall’alto, verso nord, un’enorme parte della gigantissima sequoia è sprofondata, ovvero una parte del tronco madre.
Le ipotesi sono due: la prima è che si sia dissolto attraverso l’azione degli agenti atmosferici, i quali lo hanno usurato nel corso dei secoli. In questa circostanza il grandissimo nucleo midollare ha avuto il sopravvento ed è rimasto a testimonianza della gigantesca esistenza; la seconda ipotesi è che tutto quello che oggi non vediamo, sia sprofondato, e che il grande nucleo midollare visibile abbia avuto la capacità di resistere allo sprofondamento delle parti della sequoia che lo circondavano.
Concorsi
Mosaico Ligneo
Leonardo Marco Sedile Ricercatore
Dopo aver cambiato molteplici lavori nella mia vita, tredici per l’esattezza, al quattordicesimo lavoro, eccomi qui a fare il collaboratore scolastico. I bambini mi vogliono bene, mi accorgo di essere uno di loro, mi chiamano “Babbo Natale”, è bello. Decido che posso fare anch’io qualcosa per loro, parlo con i responsabili della scuola per fare un progetto di mosaico ligneo, i quali mi danno parere favorevole. Essendo per passione intarsiatore ligneo, con i legni colorati creo le piccole tessere per il mosaico, i bambini felici aderiscono felici. Attraverso il loro impegno, il loro risultato è evidente … “Piccoli Artisti Crescono!”.
Coloriamo La Vita
Leonardo Marco Sedile Ricercatore
Sull’entusiasmo del progetto n°1 Mosaico Ligneo, chiedo il permesso di organizzare il concorso: “Coloriamo La Vita Vedendo”.
Questo concorso consiste nel colorare un elaborato graficamente uguale per tutti, ogni singolo piccolo artista deve intervenire con i colori che gli nascono dal cuore.
Il concorso ha avuto un gran successo, in più attraverso i colori ogni bambino artista trasmetteva il suo stato d’animo fino a diventare l’esternazione del proprio “Io”.
Gli elaborati di questo concorso vennero inviati in Vaticano all’attenzione di S.S. il papa Benedetto XVI, Sua Santità trasportato dall’entusiasmo dei bambini, benedice il concorso durante l’Udienza generale del 6 luglio 2005.
Estemporanea Fotografica
Leonardo Marco Sedile Ricercatore
Argomento
Attraverso l’idea di Leonardo Marco Sedile da Galatina, nasce la “1a Estemporanea fotografica del Salento” organizzata dall’Associazione “FotoClub l’Occhio” di Galatone (LE), svoltasi il 25 aprile 2026.
Data importante per lo svolgimento del concorso in quanto, a distanza di anni, nacque Leonardo da Galatina, il suo ideatore. Il concorso Estemporanea Fotografica serviva per dare vita alla prima intervista al Mondo, suggerita dall’Altissimo a Leonardo attraverso i sogni che gli regala, una ricerca portata avanti da Leonardo con Amore.
Apparentemente è una coincidenza, ma non lo è!
Con la mia nascita, nasce l’intervista alla Terra!
VedereOltre
Sezioni Di Rami Alberi Vegetativi
Leonardo Marco Sedile Ricercatore
Nelle sezioni di rami che fuoriescono dai tronchi vegetativi si può notare la sezione del ramo appena tagliato dal contadino o dal giardiniere durante la monda per una migliore crescita e salute dell’albero; si possono notare, inoltre, sezioni di rami che stanno per essere inglobate dalla crescita del tronco, e altre sezioni di rami totalmente imprigionati dalla crescita della corteccia.
In quest’ultima situazione la sezione non viene annullata totalmente, sulla corteccia del tronco rimane l’impronta della sua esistenza.
Questa osservazione è molto importante per riconoscere la varietà di sezioni pietrificate, valorizzate attraverso il mio modo di vedere il quale dà vita alla “Gigantissima Sequoia”.
Sezioni Tronchi Radicati
Leonardo Marco Sedile Ricercatore
Queste sezioni ci danno la consapevolezza che in quel luogo è cresciuto un albero, senza questa testimonianza non potremmo mai avere la certezza di questa nozione.
Per questo possiamo affermare che là, dove sono presenti le sezioni dei tronchi ancora non estirpati dal terreno, c’era e cresceva un albero.
Laddove troviamo sezioni e circonferenze di rami e tronchi pietrificati si può affermare che, in un tempo remoto, cresceva un albero pietrificato da un evento calamitoso.
Sezioni Di Tronco Usurate
Grandi Circonferenze Di Grandi Tronchi In Verticale
La conoscenza delle sezioni dei tronchi vegetativi ed ex vegetativi ora in decomposizione è importante, esse ci fanno vedere il deteriorarsi della materia legno a causa dell’usura e del trascorrere del tempo.
Solo con la consapevolezza di tale trasformazione possiamo cercare di dare vita alle sezioni dei tronchi e rami imprigionate nella roccia, e nella gigantissima sequoia.
Grotta al Livello del Mare
Leonardo Marco Sedile Ricercatore
Si può parlare di terreno che sprofonda e, insieme al terreno, sprofonda anche la gigantissima sequoia. All’interno della cavità generata dall’usura e dalla forza del mare sono presenti sezioni di rami e di tronchi.
In questo punto della cavità, dato il colore della fossilizzazione della gigantissima sequoia, si può ipotizzare che al momento dell’eruzione vomito ci sia stata in simultanea una eruzione vulcanica, la quale ha dato una tonalità diversa al legno che veniva sottoposto a trasformazione.
Lato Nord-Ovest della Strada
Leonardo Marco Sedile Ricercatore
In questa immagine si vedono grandi circonferenze in posizione verticale, ognuna è accostata all’altra circondandola, e tutte si comprimono senza margine di vuoto. In queste grandi circonferenze sono presenti altre circonferenze, alcune si intrecciano tra di esse sempre in forma verticale.
Nel prato sono presenti grandi e piccole circonferenze date dalla presenza di pietre che emergono nel verde, una volta anch’esse erano tronchi interni della gigantissima sequoia.
Per Leonardo, l’artista ricercatore, quelle circonferenze così grandi sono tronchi pietrificati dall’evento eruzione vomito che trasformò l’intera gigantissima sequoia in roccia.
Sulla parete a contatto con l’acqua, si possono notare sezioni di rami in posizione verticale, diverse di queste sezioni sono proiettate in forma inclinata verso l’alto. Alcune sezioni sono parzialmente sprofondate nel mare, altre consentono di vedere le intere sezioni dei rami ora pietrificati.
Metà Ramo Pietrificato
Leonardo Marco Sedile Ricercatore
Questa parte di tronco in posizione orizzontale è la testimonianza dei rami che, una volta fuoriusciti dal tronco della gigantissima sequoia, crescevano in forma orizzontale per estendersi e librare nell’aria.
La metà inferiore del ramo è visibile, mentre la metà superiore ora non esiste più: è diventata invisibile a causa degli agenti atmosferici e dell’usura nel tempo che ogni essere animato o inanimato vive nel corso dei secoli.
Sezioni bruciate
Leonardo Marco Sedile Ricercatore
Ogni giorno in natura bruciano rami, alberi vegetativi o parti di bosco, di questa azione rimane sul terreno cenere o parti che il fuoco non ha incenerito totalmente, per questo noi possiamo vedere resti di rami e tronchi bruciati: esse vivono libere in natura.
Succede che a volte, da un tronco bruciato, nasca un nuovo germoglio il quale crescendo darà nuovo frutto.
In realtà il fuoco ha cessato la sua azione senza intaccare la base del tronco e le sue radici, le quali hanno lavorato silenziosamente per ridare forza e vita alla loro esistenza.
Sezioni Quadrate
Leonardo Marco Sedile Ricercatore
Gli alberi liberi vivono, così i frutti e tutti gli esseri viventi. Essi durante la crescita sviluppano una forma modellata alla loro caratteristica naturale; qualsiasi frutto o essere vivente fatto crescere in una condizione forzata o in degli spazi limitati assume la forma adeguata allo spazio in cui si trova.
ESEMPIO: se facessimo crescere un’anguria in un contenitore cubico vuoto, l’anguria crescerà e svilupperà la forma di un cubo, così è per tutti e per tutte quelle forme di vita che sono vincolate a una privazione di libera crescita.
Trovandosi al Monumento dei Caduti in Galatina (LE), all’angolo del suo perimetro cresceva una palma, nel momento in cui è stata espiantata ho visto che parte del tronco e parte delle sue radici erano state modellate dalla sagoma del cordolo.
Allo stesso modo, la sezione del ramo e quella del tronco pietrificato su base quadrata sono state ottenute a causa dell’oppressione degli altri rami sui quattro lati, la quale non ha consentito la crescita in forma naturale.
Si denota ancora una volta la legge della loro sopravvivenza, sviluppandosi in altezza, in lunghezza e su base quadrata.
Vulcano
Leonardo Marco Sedile Ricercatore
Le sezioni dei tronchi bruciati esistono anche nella montagna spaccata, solo che è quasi impossibile riconoscerle per via della trasformazione, così come le sezioni dei rami pietrificati che sono apparentemente invisibili, ma esse sono decifrabili all’occhio attento.
Laddove un’eruzione vulcanica ha imprigionato tronchi e rami, il calore del magma li ha trasformati quasi incenerendoli, raffreddandosi velocemente ha permesso a tronchi e rami la trasformazione, rendendoli bruciati ma non invisibili. Il veloce raffreddamento del magma, ha permesso alle sezioni di rami e tronchi di stabilizzarsi in roccia incenerita.
Opera d'arte della Natura
Leonardo Marco Sedile Ricercatore
Ogni singola creazione rimane singola, essa rimane identica a sé stessa!
In tutte le civiltà l’uomo cerca di primeggiare nel settore artistico per essere l’artista della Vita che vive.
Ciò che non è chiaro è che La Natura, silenziosamente, è la vera Artista da miliardi di anni, tutte le sue opere sono uniche e meravigliose, che esse siano opere nel mondo Vegetale o nel mondo Animale. Nel mondo animale è presente l’Uomo, più di otto miliardi di uomini, che presi singolarmente sono tutti belli e unici.
Buongiorno Natura Artista.
Albero = a Gigantissima Sequoia
Leonardo Marco Sedile Ricercatore
Dovevo trovare una soluzione per far Vedere che il promontorio, la montagna spaccata, denominata “La Reggia di Galatone”, agli arbori della sua esistenza era un albero vegetativo enormemente grande che superava i 1.400 metri di altezza, con un tronco radicato nel terreno di allora che poteva occupare una superfice di circa centomila metri quadrati.
In un’assemblea dei soci dell’associazione fotografica l’Occhio di Galatone atta a trovare nuove idee, in quanto Socio ad Honorem, ho proposto un concorso fotografico nazionale, per valorizzare una parte del territorio di Galatone. In quel momento era già nata in me l’idea di parlare della Montagna Spaccata e comunicare al mondo la sua vera natura di gigantissimo albero, pietrificato da una eruzione vomito.
La mia proposta viene accettata e trasformata da “Concorso Fotografico Nazionale” in concorso: “1ₐ Estemporanea fotografica del Salento”.
Vista Dall'Alto
Leonardo Marco Sedile Ricercatore
La Montagna Spaccata vista dall’alto.
La gigantissima sequoia al suo stato vegetativo, poteva avere una base ampia circa 100.000 m2, prendendo in considerazione anche le sue parti sprofondate nelle acque marine e, per questo, non più visibili.
Anche qui è possibile notare che nel prato verde sono presenti grandi e piccole circonferenze.
Confermo! Tutto il promontorio roccioso de “La Montagna Spaccata”, denominata La Reggia, in un tempo remoto, circa 250, 400 milioni di anni fa, era un grandissimo albero che poteva raggiungere un’altezza compresa tra 1.400 e 1.800 metri, se non addirittura superarli. È per tale motivo che Leonardo l’ha battezzata come «La Gigantissima Sequoia».
VedereOltre Contatti
Leonardo Marco Sedile Ricercatore
SEDILE LEONARDO MARCO nato il 25 aprile 1953 a Galatina (LE)
ed ivi residente alla Via Lago d'Iseo 17, cittadino del mondo
(3408345979 ).
Argomento
Dopo aver terminato la scuola d'obbligo, SEDILE LEONARDO
MARCO ha frequentato l'Istituto d'arte "G. Toma" di Galatina,
conseguendo dapprima il diploma di Maestro d'Arte, poi il Diploma di Maturità in Arte Applicata, sezione Legno. Proprio in quel periodo, quando era ancora uno studente, egli ha realizzato unbassorilievo ligneo raffigurante "L'ultima Cena", che si trova
tuttora nella Mostra Permanente preso il suddetto Istituto d'Arte.
Opera dal 1970 nel campo dell'intarsio ligneo, della scultura in
legno e sulla pietra leccese, portando avanti un discorso artistico
basato sulla costante ricerca di forme nuove, che traggono comunque la loro più profonda ispirazione dai fatti della storia e della vita di tutti i giorni, anche se trasfigurati e stilizzati attraverso
una fervida ed inesauribile fantasia.
Artista Ricercatore Leonardo Marco Sedile





































































































































































































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